Interviste : El Arte Monumental

Leggi le interviste di ricerca di El Arte Monumental con artisti, curatori e studiosi che affrontano temi legati alla ricerca artistica, alla pittura contemporanea, alla filosofia, all'estetica e alla cultura visiva.

La sequenza delle interviste riflette lo sviluppo cronologico del programma di ricerca della Fondazione. Sebbene siano presentate dalla più recente alla più antica, i lettori che desiderano comprenderne l'evoluzione in modo coerente sono invitati a iniziare dalla prima intervista in fondo alla pagina e a proseguire verso l'alto.

Una conversazione su Jibril
Interview

Una conversazione su Jibril

04 Jun 2025

In questa conversazione, Gheorghe Virtosu riflette sulla concezione e sulla realizzazione di Jibril, discutendo il rigore tecnico che ne ha guidato l'esecuzione, le decisioni artistiche che ne hanno definito la forma finale e il suo approccio all'immaginazione, al processo creativo e all'interpretazione. Piuttosto che presentare Jibril come un'illustrazione della tradizione religiosa, lo descrive come un'esplorazione artistica autonoma, che esiste al di là di una specifica narrazione o di un determinato contesto storico. L'intervista esamina inoltre la straordinaria costruzione microscopica del dipinto, il ruolo del tempo e della pazienza nella sua realizzazione e il rapporto tra intuizione artistica e interpretazione accademica. Nel corso della conversazione, Virtosu sottolinea che il suo compito non è quello di fornire risposte definitive, ma di creare un'opera che inviti a un'osservazione prolungata e a una riflessione personale.

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I Due Clown Gemelli: Quando un Dipinto Divenne Due
Interview

I Due Clown Gemelli: Quando un Dipinto Divenne Due

25 Jul 2017

In questa intervista, Gheorghe Virtosu ripercorre l'evoluzione di Twin Clowns, passato da un unico dipinto a due opere indipendenti: Twin Clowns: Florence e Twin Clowns: Venice. L'artista spiega che il dipinto originale è arrivato a rappresentare due identità storiche distinte che non potevano più coesistere all'interno della stessa immagine, portandolo a rinominare l'opera iniziale e a realizzarne una seconda con la stessa composizione ma con un diverso linguaggio cromatico. Virtosu interpreta Firenze e Venezia come simboli di civiltà le cui straordinarie conquiste culturali sono sopravvissute alla loro indipendenza politica, leggendo il titolo Twin Clowns come una metafora della perdita del tempo storico piuttosto che della comicità. La conversazione esplora il modo in cui il colore costruisce il significato storico, perché strutture identiche possano esprimere identità differenti e come il progetto sia diventato un'indagine filosofica sulla civiltà, sulla memoria e sul fragile rapporto tra grandezza culturale e permanenza storica.

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Coraggio e Memoria: Gheorghe Virtosu su Kenau
Interview

Coraggio e Memoria: Gheorghe Virtosu su Kenau

22 Jun 2017

In questa intervista, Gheorghe Virtosu parla di Kenau nell'ambito della sua serie World Famous Personalities, esplorando il coraggio non come uno spettacolo eroico, ma come una qualità preservata dalla memoria storica. Piuttosto che ricostruire la vita di Kenau Simonsdochter Hasselaer, Virtosu esamina il modo in cui figure straordinarie diventano gradualmente simboli culturali destinati a durare, il cui significato va oltre la storia documentata. La conversazione riflette sul rapporto tra storia, memoria collettiva e mito, rivelando al tempo stesso l'ammirazione personale dell'artista — e la sua silenziosa invidia — per l'incrollabile determinazione di Kenau. Per Virtosu, il dipinto diventa infine una riflessione su una domanda fondamentale: il coraggio è una qualità innata dell'essere umano oppure emerge soltanto quando la vita lo richiede?

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Il Prezzo del Progresso: Gheorghe Virtosu su Henry Ford
Interview

Il Prezzo del Progresso: Gheorghe Virtosu su Henry Ford

12 May 2017

In questa intervista, Gheorghe Virtosu parla di Henry Ford nell'ambito della sua serie World Famous Personalities, esaminando il paradosso del progresso industriale attraverso il ritratto astratto. Piuttosto che rappresentare Ford semplicemente come inventore o imprenditore, Virtosu lo interpreta come la figura simbolica attraverso la quale la civiltà industriale ha trasformato il mondo moderno. La conversazione esplora la tensione tra innovazione e conseguenze impreviste, sostenendo che la stessa visione industriale che ha ampliato la mobilità, la produttività e la prosperità ha anche accelerato la trasformazione ambientale dell'umanità. Per l'artista, Henry Ford diventa meno un individuo storico che una metafora delle conquiste e dei pesi della civiltà moderna, sollevando interrogativi più ampi sulla possibilità di celebrare il progresso senza affrontarne le conseguenze durature.

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L'Architettura della Leadership: Gheorghe Virtosu su Margaret Thatcher
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L'Architettura della Leadership: Gheorghe Virtosu su Margaret Thatcher

10 Apr 2017

Margaret Thatcher rappresenta la fase successiva dell'esplorazione del ritratto astratto di Gheorghe Virtosu dopo The Magician. Piuttosto che riprodurre le sembianze fisiche di una delle figure politiche più riconoscibili del XX secolo, l'opera indaga se l'identità possa essere espressa attraverso la struttura, il ritmo, il colore e la presenza psicologica. In questa intervista, Virtosu spiega perché ha rifiutato il ritratto tradizionale, come l'astrazione possa rivelare la forza delle convinzioni e l'influenza storica in modo più efficace del realismo e perché il dipinto parli, in definitiva, meno di politica che delle forze invisibili che definiscono la leadership. Margaret Thatcher prosegue così la sua più ampia ricerca su come l'astrazione possa preservare l'essenza delle personalità storiche anche molto tempo dopo che la loro immagine è diventata familiare.

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Dalla visione alla pittura: Le origini di The Magician
Interview

Dalla visione alla pittura: Le origini di The Magician

07 Nov 2016

In questa intervista, Gheorghe Virtosu riflette sulle origini concettuali di The Magician, facendo risalire la sua concezione a un'esperienza trasformativa vissuta durante un periodo di isolamento nel 2004. L'artista descrive una serie di visioni che, a suo avviso, rivelarono un nuovo modo di percepire la realtà e la metaforica «porta magica» attraverso la quale emersero per la prima volta i fondamenti concettuali della sua pratica artistica. L'intervista analizza i sette anni di sviluppo del dipinto, il ruolo dell'astrazione come metodo di indagine delle strutture della coscienza e della conoscenza e l'importanza di The Magician come punto di partenza di un più ampio percorso di ricerca dedicato all'identità, alla credenza, al conflitto e al potere.

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Il Secolo dei Delfini: Gheorghe Virtosu sulla prosperità, la civiltà e una transizione artistica
Interview

Il Secolo dei Delfini: Gheorghe Virtosu sulla prosperità, la civiltà e una transizione artistica

10 May 2015

In questa intervista, Gheorghe Virtosu parla de Il Secolo dei Delfini, il dipinto che considera la transizione decisiva tra la sua prima opera, Fatimah bint Muhammad, e la successiva visione filosofica de Il Mago. Ripercorrendo la sua ideazione nel 2006, spiega come quest'opera abbia segnato il passaggio da temi profondamente personali, legati alla perdita e all'abbandono, a una riflessione più ampia sulla civiltà, la cooperazione, la prosperità e il potenziale dell'umanità. Guardando oggi a quel periodo, Virtosu descrive Il Secolo dei Delfini come il momento in cui la sua pratica artistica ha superato l'autobiografia per avviare una ricerca destinata a durare sul futuro della società umana.

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Rappresentanza conclusa
Dall'esperienza personale alla pittura: Gheorghe Virtosu parla di Fatimah bint Muhammad
Interview

Dall'esperienza personale alla pittura: Gheorghe Virtosu parla di Fatimah bint Muhammad

11 Apr 2014

In questa intervista, Gheorghe Virtosu riflette sulle origini di Fatimah bint Muhammad, uno dei primi dipinti nato direttamente dalle sue esperienze personali e un'opera fondamentale nello sviluppo della sua pratica artistica. Racconta come un periodo di isolamento carcerario in Francia tra il 2004 e il 2005, unito all'impatto emotivo di una perdita personale, lo abbia portato a esplorare gli ideali di devozione, lealtà e resilienza incarnati da Fatimah. Guardando a quel periodo con il senno di poi, Virtosu spiega come un'esperienza profondamente personale si sia gradualmente trasformata in una più ampia riflessione filosofica, dando origine all'approccio basato sulla ricerca e ai temi ricorrenti che avrebbero definito la sua produzione pittorica successiva.

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Stato della rappresentanza:
Rappresentanza conclusa