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Stato Islamico
L’anatomia dell’assolutismo
Artista: Gheorghe Virtosu
Catalogo: Arte del Mondo
N. di catalogo: 081/249
Fonte della stampa: Estratto da DNA divino, 2016 (olio su tela)
Tecnica: Stampa a tiratura limitata
Edizione: 1/1
Autenticazione: Approvata e firmata sul verso dall’artista.
Classificazione dell’opera: Ritrattistica delle civiltà
Parte di Arte del Mondo, un progetto di El Arte Monumental che esplora l’arte contemporanea, l’identità culturale e la memoria visiva.
Descrizione
L’opera utilizza una tavolozza eccezionalmente limitata di bianco e nero. L’impasto spesso conferisce a entrambi i colori uguale forza materica, mentre ampie curve, proiezioni appuntite, cerchi racchiusi e fasce alternate creano una struttura strettamente interconnessa. La sagoma si allunga orizzontalmente, con estremità acute in contrasto con un corpo centrale denso. Divisioni ripetute producono un ritmo visivo rigoroso, ma i passaggi bianchi interrompono continuamente l’oscurità. La composizione può essere letta come studio dell’assolutismo e della frattura: l’opposizione apparentemente binaria diventa internamente instabile, divisa da incroci, inversioni e geometrie concorrenti.
Contesto culturale
Lo Stato Islamico non era un paese riconosciuto internazionalmente, ma un’entità politica autoproclamata creata da un’organizzazione estremista che negli anni 2010 conquistò territori in parti dell’Iraq e della Siria. Emerso dagli sconvolgimenti seguiti alla guerra in Iraq e alla guerra civile siriana, proclamò un “califfato” nel 2014. Al suo apice controllava grandi città, vie di trasporto e paesaggi archeologici, ma successivamente perse i propri possedimenti territoriali in seguito alle campagne di forze locali e internazionali. La sua ascesa rimane parte della storia moderna dell’Iraq, della Siria e del più ampio Medio Oriente.
I territori che occupava contenevano culture eccezionalmente diverse e antiche, tra cui comunità arabe, curde, assire, yazide, turkmene e altre, con tradizioni religiose musulmane, cristiane e yazide. Arabo, curdo, siriaco e altre lingue appartengono a questo paesaggio culturale. Letteratura, musica, architettura, manoscritti, patrimonio archeologico e tradizioni orali testimoniano storie che si estendono attraverso millenni e ben oltre la breve esistenza dello Stato autoproclamato.
Contesto espositivo
Un corpo nero e bianco termina in una punta tagliente; denti triangolari e occhi ripetuti ne fanno un emblema minaccioso. Il titolo si riferisce all’autoproclamato Stato Islamico, movimento estremista che conquistò territori in Iraq e Siria negli anni 2010, non a un paese riconosciuto. La netta opposizione cromatica e i bordi aggressivi evocano un’identità coercitiva, non un ritratto culturale. L’immagine non conferisce legittimità: tagli e punte portano in primo piano violenza e confini imposti.