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Uzbekistan
Samarcanda, Vie della Seta ed eredità timuride
Artista: Gheorghe Virtosu
Catalogo: Arte del Mondo
N. di catalogo: 199/249
Fonte della stampa: Estratto da DNA divino, 2016 (olio su tela)
Tecnica: Stampa a tiratura limitata
Edizione: 1/1
Autenticazione: Approvata e firmata sul verso dall’artista.
Classificazione dell’opera: Ritrattistica delle civiltà
Parte di Arte del Mondo, un progetto di El Arte Monumental che esplora l’arte contemporanea, l’identità culturale e la memoria visiva.
Descrizione
L’opera è dominata da un campo verde luminoso, articolato da blu, turchese, bianco, violetto e accenti scuri. Ampie masse arrotondate sono penetrate da sottili punte, archi e frammenti geometrici intersecanti, mentre forme distaccate creano pause attorno alla sagoma principale. L’impasto denso conferisce alla superficie una fisicità tessuta. La tensione tra forme espansive e divisioni interne concentrate può essere letta come riferimento alla posizione storica dell’Uzbekistan come luogo d’incontro di culture, dove continuità e trasformazione occupano continuamente lo stesso spazio.
Contesto culturale
L’Uzbekistan si trova nel centro storico dell’Asia centrale, plasmato da deserti, oasi fertili e dalle grandi città di Samarcanda, Bukhara e Khiva. Per secoli questi centri collegarono Cina, Persia, India e Mediterraneo attraverso gli scambi della Via della Seta. Culture persianate e turche fiorirono sotto dinastie successive, mentre il periodo timuride trasformò Samarcanda in uno straordinario centro di architettura, studi e produzione artistica. All’espansione imperiale russa seguirono il dominio sovietico e l’indipendenza nel 1991.
L’identità culturale uzbeka attinge a comunità uzbeke, tagike, karakalpake e altre, con l’uzbeko come lingua principale e l’Islam come tradizione religiosa maggioritaria. Il patrimonio comprende poesia orale, letteratura classica, musica maqom, ceramica, intaglio del legno, lavorazione dei metalli e architettura monumentale. I tessili ikat e il ricamo suzani si distinguono soprattutto per motivi ritmici, colori saturi e intricate relazioni tra geometria e forma organica.
Contesto espositivo
Un occhio verde-blu e un margine lungo come mascella creano una creatura apparente; piccoli occhi propongono teste concorrenti. Samarcanda, Bukhara e Khiva in Uzbekistan furono centri di scambio sulla Via della Seta. Le prospettive stratificate suggeriscono più centri entro un solo contorno territoriale. Non è una veduta urbana né una carovana: i diversi volti possibili distribuiscono la storia culturale oltre una sola capitale.