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Iraq

Tra fiumi e memoria
Opera Iraq di Gheorghe Virtosu dalla serie Art of the World
Opera Titolo: Iraq
Artista: Gheorghe Virtosu
Catalogo: Arte del Mondo
N. di catalogo: 237/249
Fonte della stampa: Estratto da DNA divino, 2016 (olio su tela)
Tecnica: Stampa a tiratura limitata
Edizione: 1/1
Autenticazione: Approvata e firmata sul verso dall’artista.
Classificazione dell’opera: Ritrattistica delle civiltà

Parte di Arte del Mondo, un progetto di El Arte Monumental che esplora l’arte contemporanea, l’identità culturale e la memoria visiva.

Descrizione

L’opera è dominata da cremisi profondo e bordeaux; l’impasto denso crea una superficie di insolita intensità fisica. Grandi masse arrotondate si raccolgono sopra una struttura centrale più frammentata, dove bianco, nero, verde, turchese e giallo si incontrano in passaggi geometrici compressi. Lunghe proiezioni acute spingono la composizione orizzontalmente e verticalmente, mentre forme distaccate minori creano pause nel bianco circostante. Lungo il margine inferiore, archi bianchi ripetuti, punteggiati da cerchi rosso scuro, stabiliscono un marcato ritmo visivo. La tensione tra curve monumentali e geometria interna spezzata suggerisce strati storici accumulati — continuità ripetutamente interrotta, riordinata e portata avanti.

Contesto culturale

L’Iraq si trova nel cuore della Mesopotamia, plasmato dal Tigri e dall’Eufrate ed esteso dalle montagne settentrionali alle paludi meridionali e al deserto. Qui sorsero le civiltà sumera, accadica, babilonese e assira, seguite dal dominio persiano, ellenistico e islamico. Baghdad divenne un grande centro intellettuale sotto il Califfato abbaside. Dopo il dominio ottomano e il mandato britannico, l’Iraq divenne indipendente nel 1932; la sua storia moderna è stata segnata da sconvolgimenti politici, guerra e ricostruzione. La cultura irachena comprende comunità arabe, curde, turkmene, assire e altre, con arabo e curdo come lingue ufficiali. La sua eredità comprende antica scultura e architettura, calligrafia islamica, miniatura dei manoscritti, poesia, musica, tessitura e lavorazione dei metalli. Baghdad, Mosul, Bassora, Najaf e altri centri hanno contribuito con distinte tradizioni religiose, letterarie e artistiche a una società culturalmente plurale.

Contesto espositivo

Forme rosso scuro arrotondate si stringono sopra una fila inferiore di archi punteggiati, come occhi in un corpo stratificato. Città mesopotamiche, Baghdad abbaside e successive storie imperiali dell’Iraq appartengono a epoche lontane. Le presenze dense convengono a un luogo con molti centri di memoria. Non compare un oggetto archeologico né un conflitto moderno. La massa rossa e nera sembra abitata da più sguardi storici simultanei.