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Georgia
Tra montagne e crocevia
Artista: Gheorghe Virtosu
Catalogo: Arte del Mondo
N. di catalogo: 198/249
Fonte della stampa: Estratto da DNA divino, 2016 (olio su tela)
Tecnica: Stampa a tiratura limitata
Edizione: 1/1
Autenticazione: Approvata e firmata sul verso dall’artista.
Classificazione dell’opera: Ritrattistica delle civiltà
Parte di Arte del Mondo, un progetto di El Arte Monumental che esplora l’arte contemporanea, l’identità culturale e la memoria visiva.
Descrizione
L’opera costruisce la propria presenza attraverso una sagoma compatta ma irregolare, nella quale sezioni fortemente colorate si incontrano lungo bruschi confini interni. L’impasto denso conferisce alla superficie un senso di stratificazione e sostanza, mentre forme sporgenti e proiezioni più strette disturbano ogni simmetria statica. Aree cromatiche contrastanti creano tensione visiva e il bianco circostante rafforza l’autonomia della forma complessiva. La combinazione di concentrazione, frammentazione e movimento verso l’esterno suggerisce un paese plasmato da intersezioni geografiche e culturali, mentre la persistenza della struttura connessa evoca continuità attraverso periodi di profondo cambiamento storico.
Contesto culturale
La Georgia si trova nel Caucaso meridionale, tra le montagne del Grande Caucaso e il Mar Nero, in uno storico punto d’incontro tra Europa e Asia. Antichi regni come Colchide e Iberia collegavano la regione ai più ampi mondi mediterraneo e vicino-orientale. Il cristianesimo fu adottato nel IV secolo e divenne centrale nella statualità e nella cultura georgiane. Dopo periodi di forza politica medievale e di influenza persiana, ottomana e russa, la Georgia fu incorporata nell’Unione Sovietica e recuperò l’indipendenza nel 1991.
L’identità georgiana si distingue per la lingua e l’alfabeto unici, il patrimonio cristiano ortodosso e forti tradizioni regionali. Chiese e monasteri medievali, scultura in pietra, pittura ad affresco, lavorazione dei metalli e manoscritti miniati formano un’importante eredità artistica. Il canto polifonico è particolarmente rinomato, mentre poesia, danza, vinificazione e la tradizione conviviale del supra rafforzano il rapporto tra vita comunitaria, paesaggio e memoria storica.
Contesto espositivo
Teste grigio-bianco pallide dagli occhi rossi sembrano prima separate e poi unite da tenui incroci di colore. Colchide e Iberia antiche, tradizioni cristiane e confronti imperiali della Georgia rendono suggestivi i profili. Il loro bianco lascia entrare il fondo nei corpi: il gruppo sembra apparire lentamente. Le teste non dividono in epoche la storia georgiana; la durata è una riunione di presenze nel tempo.