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Filippine
Arcipelago di incroci
Artista: Gheorghe Virtosu
Catalogo: Arte del Mondo
N. di catalogo: 004/249
Fonte della stampa: Estratto da DNA divino, 2016 (olio su tela)
Tecnica: Stampa a tiratura limitata
Edizione: 1/1
Autenticazione: Approvata e firmata sul verso dall’artista.
Classificazione dell’opera: Ritrattistica delle civiltà
Parte di Arte del Mondo, un progetto di El Arte Monumental che esplora l’arte contemporanea, l’identità culturale e la memoria visiva.
Descrizione
Il campo visivo è dominato da forme bianche strutturate attraversate da rosso, giallo, blu, arancio, rosa e verde luminosi. Ampie masse chiare sono articolate da diagonali nette, sottili proiezioni e frammenti colorati interconnessi. La composizione comunica un ritmo arcipelagico: le singole forme rimangono separate dallo spazio bianco e al contempo partecipano a una struttura visiva più ampia. La geometria mutevole e le energiche intersezioni possono essere lette come evocazione della pluralità culturale, dei legami marittimi e delle storie stratificate delle isole.
Contesto culturale
Le Filippine sono un arcipelago di oltre 7.000 isole tra il Mar Cinese Meridionale e l’Oceano Pacifico. Le società austronesiane svilupparono estese reti marittime molto prima dell’inizio della colonizzazione spagnola nel XVI secolo. Più di tre secoli di dominio spagnolo, seguiti dall’amministrazione statunitense e dall’occupazione giapponese durante la Seconda guerra mondiale, contribuirono a plasmare la repubblica moderna accanto a tradizioni indigene e regionali tuttora vive.
La sua identità culturale è eccezionalmente plurale e comprende numerose comunità etnolinguistiche e lingue, tra cui filippino, cebuano, ilocano e molte altre. Tessitura, intaglio e lavorazione dei metalli di origine indigena convivono con tradizioni cattoliche, culture islamiche nel sud, ricche letterature orali e forme dinamiche di musica, cinema, architettura e design contemporaneo.
Contesto espositivo
Forme chiare simili ad ali attraversano intrecci rossi e blu senza stabilizzarsi in un unico uccello. Gli intervalli contano quanto i colori: fanno apparire le Filippine come un arcipelago le cui parti sono legate dal movimento sull’acqua. La vita marittima e gli antichi legami austronesiani danno consistenza a questa lettura. Gli incroci stratificati possono evocare anche i periodi spagnolo e americano, senza assegnare ogni fascia a una potenza coloniale.