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Bolivia
Altopiani di molte voci
Artista: Gheorghe Virtosu
Catalogo: Arte del Mondo
N. di catalogo: 240/249
Fonte della stampa: Estratto da DNA divino, 2016 (olio su tela)
Tecnica: Stampa a tiratura limitata
Edizione: 1/1
Autenticazione: Approvata e firmata sul verso dall’artista.
Classificazione dell’opera: Ritrattistica delle civiltà
Parte di Arte del Mondo, un progetto di El Arte Monumental che esplora l’arte contemporanea, l’identità culturale e la memoria visiva.
Descrizione
Il verde rigoglioso crea un senso di vitalità, attraversato da passaggi concentrati di rosso, giallo e azzurro. Masse arrotondate si alternano a proiezioni acute e forme distaccate, mentre linee sottili collegano aree altrimenti separate. L’impasto spesso conferisce alla superficie una densità quasi topografica. La geometria mutevole suggerisce un paese di altitudini e regioni contrastanti, mentre i colori interconnessi possono essere letti come evocazione della pluralità culturale della Bolivia: identità distinte riunite in un insieme energico e interconnesso.
Contesto culturale
La Bolivia si trova nel cuore del Sud America, estendendosi attraverso le alte Ande e l’Altiplano, fertili valli e le pianure dell’Amazzonia e del Gran Chaco. Antiche culture fiorirono attorno al lago Titicaca, seguite da potenti società andine, dal dominio coloniale spagnolo e dall’indipendenza nel 1825. Questa storia stratificata continua all’interno di una nazione orgogliosamente plurale.
La vita culturale boliviana è plasmata da numerosi popoli indigeni, tra cui comunità Aymara, Quechua e Guaraní, accanto a tradizioni meticce e altre. Le molte lingue del paese accompagnano ricche pratiche di tessitura, musica, danza, ceramica, lavorazione dei metalli e feste, preservando il sapere mentre rinnovano continuamente la cultura nazionale.
Contesto espositivo
Una testa verde con un occhio sorge da una base rossa e gialla, ramificandosi in presenze simili a foglie. Civiltà andine, colonizzazione spagnola e mondi dei bassopiani orientali convivono nella storia boliviana. Il corpo che cresce mantiene attive regioni ecologiche e culturali diverse senza stabilire gerarchie. Non è una carta di altopiani e pianure: i vari germogli danno al centro più punti da cui crescere.