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Uganda
Regni presso i laghi equatoriali
Artista: Gheorghe Virtosu
Catalogo: Arte del Mondo
N. di catalogo: 051/249
Fonte della stampa: Estratto da DNA divino, 2016 (olio su tela)
Tecnica: Stampa a tiratura limitata
Edizione: 1/1
Autenticazione: Approvata e firmata sul verso dall’artista.
Classificazione dell’opera: Ritrattistica delle civiltà
Parte di Arte del Mondo, un progetto di El Arte Monumental che esplora l’arte contemporanea, l’identità culturale e la memoria visiva.
Descrizione
Un denso impasto nero forma il campo dominante della composizione, attivato da arancio, rosso, giallo, rosa e piccoli accenti bianchi. Masse arrotondate si sovrappongono a mezzelune, proiezioni acute e forme geometriche fittamente articolate, mentre il bianco circostante intensifica la sagoma irregolare. Le curve si ripiegano ripetutamente nella struttura prima di uscirne. L’immagine suggerisce storie accumulate mantenute in tensione energica; le forme connesse evocano pluralità culturale e continuità.
Contesto culturale
L’Uganda si trova nell’Africa orientale, dove la regione dei Grandi Laghi incontra il bacino superiore del Nilo. I suoi paesaggi comprendono il lago Vittoria, altopiani, foreste e savane. Potenti regni, tra cui Buganda, Bunyoro e Ankole, plasmarono la regione prima del dominio coloniale britannico. L’indipendenza arrivò nel 1962, seguita da periodi di sconvolgimenti politici, dittatura e conflitto prima che nei decenni successivi emergesse una maggiore stabilità.
L’Uganda ospita Baganda, Banyankole, Basoga, Acholi, Langi e molte altre comunità. Inglese e swahili sono lingue ufficiali, mentre luganda e numerose lingue indigene sono ampiamente parlate. Letteratura orale, tradizioni regali, musica, danza, tessuto di corteccia, cesteria, ceramica e pratiche architettoniche formano una ricca eredità culturale, accanto alla letteratura, all’arte visiva e alla musica popolare contemporanee.
Contesto espositivo
Teste nere tonde e piccoli occhi luminosi emergono da un corpo ornato guardando in varie direzioni. Regni e comunità precoloniali dell’Uganda rendono questa molteplicità più interessante della ricerca di un animale nazionale. Zone rosse e gialle tengono insieme le forme; passaggi neri ne separano gli sguardi. Colonizzazione britannica e indipendenza cambiarono il quadro politico: l’anatomia affollata presenta convivenza, non una sequenza ordinata di regimi.